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Facce da Genova

Ecco un'altra richiesta arrivata in redazione.

 

Una farmacia ha qualche settimana fa installato un gruppo compressore firgoriferi sul suo balcone al primo piano, trattandosi di un vicolo stretto questo si trova di fronte al mio a meno di due metri.

L'installazione è stata fatta senza le valutazione di impatto acustico.

Ho subito inviato raccomandata di messa in mora senza ricevere alcuna risposta, successivamente ho chiamato la polizia municipale che non ha fatto altro che inoltrare la richiesta all'ARPA a nome
e per conto mio e di conseguenza l'ARPA mi ha chiesto per l'intervento una somma di circa 600 euro.  Le pare lecito? E' possibile che l'amministrazione comunale, in capo al Sindaco ed alla Polizia municipale non è tenuta a fare altro? Posso esigere che venga effettuata una perizia tecnica (anche attraverso l'ARPA) non a spese mie? 

 

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Risposte a questa discussione

Non ritengo legittimo il comportameto dell'Ente Pubblico. Il Comune, a fronte di un esposto circostanzito è tenuto ad eseguire verifiche a mezzo del proprio personale o avvalendosi dell'ARPA
( Azienda Regionale Protezione Ambiente) , in questo secondo caso senza far gravare sul cittadino i costi dell'Agenzia.
Non vorrei però che vi fosse qualche malinteso: presenti/ripresenti un esposto circostanziato , in forma scritta, all'Ufficio Rumore del Comune , chiedendo di fare le verifiche ed adottare provvedimenti conseguenti in caso di supero dei limiti di legge.
Sappia però che vi è ampia casistica in cui il cittadino disturbato dal rumore, per una ragione o per l'altra non trova tempestiva o efficace tutela da parte della Pubblica Amministrazione. In questi casi conviene "fare da sè" per rimediare al problema
Il primo passo da suggerire è l'invio di una diffida formale al soggetto disturbante per cessare o comunque contenere il rumore nei limiti della normale tollerabilità, propettando anche la richiesta di risarcimento del danno (diffida che può essere inviata anche dallo stesso interessato o da suo legale)
Se non avrà esito, si ricorre all'azione giudiziale. Soprattutto se il rumore impedisce il sonno ed il riposo, e quindi danneggia la salute, potrà essere proposto un ricorso in via di urgenza; in tal caso i tempi per ottenere un'ordine del giudice possono essere brevi
Naturalmente prima di intraprendere l'azione giudiziale occorre far eseguire da tecnico competente in acustica misurazioni per far accertare l'effettivo supero della normale tollerabilità
I costi anticipati sia della perizia che legali potranno essere rimborsati dalla controparte ove soccombente.
Ricorrendone i presupposti potrà essere presentata anche una denuncia in sede penale (reato disturbo della quiete pubblica).

Avv.Santo Durelli

studio@avvocatodurelli.it
www.avvocatodurelli.it

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